mag 15 2012

Esercizio per la mattina

Esercizio per la mattina


mag 14 2012

What’s up Bro? Il ristorante dell’amore ritrovato.

 

Copertina libro. Il ristorante dell'amore ritrovato

Ringo, una ragazza che lavora nelle cucine di un ristorante turco di Tokyo, rientra una sera a casa con l’intenzione di preparare una cena succulenta per il suo fidanzato col quale convive da un po’. Con suo sommo sgomento, però, scopre che l’appartamento è completamente vuoto. Niente televisore, lavatrice, frigorifero, mobili, tende, niente di niente. Spariti persino gli utensili in cucina, il mortaio di epoca Meiji ereditato dalla nonna materna, la casseruola Le Creuset acquistata con la paga del suo primo impiego, il coltello italiano ricevuto in occasione del suo ventesimo compleanno. E, soprattutto, sparito il fidanzato indiano, maitre nel ristorante accanto al suo, un ragazzo con la pelle profumata di spezie. Lo choc di Ringo è tale che resta impietrita al centro della casa desolatamente vuota, la voce che non le esce più dalla bocca. Decide allora di ritornare al villaggio natio, dove non mette più piede da quando, quindicenne, è scappata di casa in un giorno di primavera. Là, appartata nella quiete dei monti, matura il suo dolore. Una mattina, però, osservando il granaio della casa materna, Ringo ha un’idea singolare per tornare pienamente alla vita: aprire un ristorante per non più di una coppia al giorno, con un menu ad hoc, ritagliato sulla fisionomia e i possibili desideri dei clienti.

“Uno straordinario bestseller sul cibo e sul rapporto madre-figlia”  Times of Japan.

 

Se è vero che bisognerebbe sempre avere in borsa un il libro questo di Ito Ogawa “Il ristorante dell’amore ritrovato” sarebbe da leggere sempre prima di andare al supermercato a fare la spesa, capace di dare al cibo una poesia sia dall’idea del piatto alla sua presentazione. Il libro è molto avvincente e le pagine volano via come mangiare del sushi, una dietro l’altra.
La nostra protagonista racconta il suo particolare modo di creare i piatti per gli ospiti del suo locale (solo due coperti), ci racconta come viene concepito il piatto, preparato, presentato, gustato e assimilato, insegnandoci che la vita, con i suoi imprevisti e sorprese, ha sempre sapore da gustare. In giappone ha riscosso un notevole successo e ne hanno tratto anche un film. L’autrice, Ito Ogawa, pubblica periodicamente ricette personali sul suo sito, ovviamente solo per chi conosce il giapponese. Tampai a tutti.

Un libro agrodolce da leggere prima di andare al supermercato.


mag 10 2012

Cosa Bolle in Pentola – Senior Meet Junior

 

Andrea Maia - Studio Agnus


Anche quest’anno vi aspetto  al “Senior Meet Junior” per incontrarvi, conoscervi e confrontarci sul nostro mondo,  la fotografia.

Andrea Maia

 

Cosa e’ “Senior meet Junior”
Contemporaneamente, in diverse citta’ d’Italia, fotografi professionisti con esperienza consolidata (i “Senior”) saranno a disposizione per incontrare – informalmente e gratuitamente – i colleghi professionisti al loro esordio (i Junior).

Quando:
In contemporanea nazionale, la sera di giovedi’ 17 maggio 2012
Nella serata di giovedi’ 17 maggio 2012, i fotografi professionisti incontreranno i giovani colleghi al loro esordio.
Puoi registrarti per partecipare come Junior fin da ora. Fallo subito, prima che le iscrizioni sulla tua citta’ si chiudano!

(Alla scorsa edizione del SMJ hanno partecipato centodieci fotografi professionisti “senior” e millequaranta fotografi “junior”, in molte citta’ d’Italia)

E’ possibile registrarsi SUBITO,  CLICCANDO QUI.

Lo spirito dell’incontro
E’ un incontro fra due competenze diverse: l’esperienza (i senior) e la freschezza (i junior).
I “senior” sono professionisti di provata capacita’, anche se non necessariamente anziani anagraficamente (si può essere “senior” anche a 30-35 anni, se si hanno dieci anni di attività valida e di successo alle spalle).
I “junior” – a loro volta – sono esordienti fotografi, aspiranti o giovani professionisti, assistenti fotografi, studenti di fotografia…  (anche se non necessariamente di eta’ anagrafica giovane…)
Tutto avviene in forma spontanea e gratuita: nessuno deve pagare alcunche’.

Catering condiviso
Anche il catering – lo spuntino – viene condiviso: questo significa che ognuno porta da casa qualcosa da mangiare e da bere: una bottiglia di vino, o un paio di birre, dei tramezzini, delle patatine, una torta salata, una bottiglia di coca, del formaggio, degli affettati… quello che si vuole.
All’arrivo, tutto viene messo su un tavolone comune, e durante la serata tutti possono attingerne.

Come partecipare
Registrati subito per la prossima edizione dell’evento che si terra’ in contemporanea nazionale la sera di giovedi’ 17 maggio 2012.
Basta compilare il form che trovi CLICCANDO QUI.
Puoi fare passaparola ai giovani colleghi con cui sei in contatto…

Ecco in quali citta’ si terra’ l’evento 2012
Citta’ in cui si terra’ l’evento, e mappa orientativa della location

 

Lombardia:
MILANO

 


mag 8 2012

Chi bollle in dvd – Il nascondiglio

Il nascondiglio - locandina

La storia di una donna che dopo una malattia mentale, che l’ha costretta quindici anni in una clinica psichiatrica, recupera la lucidità e la voglia di ricominciare a Davenport, una cittadina tranquilla nello Stato dello Iowa. Decisa ad avviare un ristorante italiano, affitta il piano terra di Snakes Hall, tetro e cupo edificio in cima a un colle. Costruita all’inizio del Novecento da un imprenditore farmaceutico e successivamente trasformata in un gerotrofio, Snakes Hall sembra nascondere dietro le pareti un terribile segreto. La donna, svegliata ogni notte da una voce querula, decide di indagare. Scoprirà molto presto che la casa è stata teatro di crudeli trapassi.

Il film è magistralmente diretto e rispetto ai moderni film horror/thriller in cui il sangue e gli “omicidi di azione” fanno da padrone, “Il Nascondiglio” si appoggia sull’intrigo costruito sui dialoghi, la ricerca di indizi e la scoperta. La fotografia è molto ben realizzata e ci porta nel puro film di paura alla vecchia maniera, seguire la Morante intenta a scoprire cosa si cela dietro le strane voci che sente nella notte vi terrà con il fiato sospeso ed sicuramente una luce accesa durante la visione del film.

Giudizio finale

Dopo la visione del film per andare in bagno ho dovuto accendere tutte le luci di casa. :)


apr 24 2012

Mangiando Fotografia – Mostra immortale

Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di Beethoven foto by Studio Agnus

Nella musica capita delle volte di vedere due grandi artisti salire sullo stesso palco, di solito è un occasione particolare e, quando questo accade l’emozione è sublime; siamo trasportati su di un’altro livello sensoriale che amplifica ogni sfumatura.

Se nel vostro I pod c’ è la 9° sinfonia di Beethoven e sulla vostra agenda ci sono i disegni di Klimt non potete perdere un’occasione fantastica, Milano sarà una delle prime città italiane a celebrare il 150° anniversario della nascita di Klimt, con la mostra “Gustav Klimt Disegni intorno al fregio di Beethoven”.

Quello che oggi si trovo allo spezio Oberdan  è una copia del Fregio in scala 1:1, realizzata  da un gruppo di scenografi e decoratori dell’Accademia di Brera, guidati da Maria Porro. Tuttavia, è da non sottovalutare il loro lavoro, perché è la sola opportunità  avremo per avvicinarci ad una opera e vedere i minimi dettagli; l’originale è in un sala molto alta e poco illuminata per via della deteriorazione dell’opera.

Se volete rivivere più realisticamente tale incontro, dovreste camminare lungo i 34 metri dell’opera di Klimt, divise in tre parti: L’anelito alla felicità, Forze ostili e Inno alla Gioia. E non dovrete indossare i vostri auricolari, perché in sala sentirete la 9° sinfonia, come in occasione dell’inaugurazione della mostra di Secessione nel 1902, dove fu infatti eseguito l’Inno alla Gioia diretto da Gustav Mahler. Beethoven, attraverso la sua opera d’esaltazione dell’amore era considerato da Klimt e altri artisti del gruppo, l’incarnazione del genio e degli ideali secessionisti. Ispirato alla Nona Sinfonia, il Fregio fu concepito come parte di un percorso espositivo in cui la visita si trasformava in una sperimentazione sinestetica dove la musica diventava parte costituente e fondamentale dell’opera.

Esiste nel mondo dell’arte combinazione più felice nel tradurre l’animo di una donna? io non credo…

Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di Beethoven foto by Studio Agnus

 

Di seguito vi riporto “La Lettera all’amata immortale” scritta da Beethoven ad una misteriosa donna, di cui il compositore era profondamente innamorato, nel luglio del 1812 mentre Beethoven seguiva una cura alle Terme di Teplitz in Boemia. La sua identità è rimasta ancora oggi sconosciuta, ma l’amore trasmesso nelle parole rimarrà per sempre come una delle più bella lettera d’amore scritta e un simbolo tangibile di cosa fu il romanticismo, perché mai stata consegnata al suo destinatario:

“Mio angelo, mio tutto, mio me stesso. – oggi solo qualche parola a matita (con la tua matita) – la camera me la potranno fissare soltanto domani, quanto tempo sprecato per simili inezie – perché questo dolore profondo, dal momento che è necessario – Può il nostro amore esistere altrimenti, se non legato ai sacrifici e alla rinuncia a pretendere tutto, che si può fare, se non sei interamente mia; se non sono interamente tuo – O Dio guarda quanto è bella la natura e non ti turbare per ciò che deve essere – l’amore esige tutto e con piena ragione, così è di me con te e di te con me – dimentichi così facilmente che debbo vivere per me e per te, fossimo interamente riuniti né tu né io proveremmo questo dolore.se i nostri cuori fossero sempre vicini l’uno all’altro, non mi sarebbero certamente venute in mente, ho il cuore che scoppia di cose da dirti – Ah – ogni tanto penso che le parole non siano in grado di esprimere nulla – sii serena, continua ad essere il mio fedele, unico tesoro, il mio tutto, come io lo sono per te; il resto, quello che ci potrà e ci dovrà accadere, saranno gli dei a deciderlo. Tu soffri, tu, l’essere a me più caro,   tu soffri – Ah, dove sono io, ci sei anche tu con me, parlo con me e con te, faccio come se potessi vivere con te, che vita! !!! così!!!! senza di te – Perseguitato qua e là dalla bontà degli uomini che credo – così poco di voler meritare e che merito così poco – L’umiltà dell’uomo verso l’uomo – mi fa male – e se mi considero nel quadro dell’universo, che cosa sono e che cosa è colui – che chiamano il più grande – e tuttavia – anche qui c’è il divino dell’uomo –  mi viene da piangere al pensiero così vicini! così lontani! non è forse un vero edificio celeste il nostro amore – ma anche solido come la volta del cielo. – a letto i miei pensieri sono già rivolti a te, mia amata immortale, ora lieti, ora di nuovo tristi, nell’attesa che il destino esaudisca i nostri desideri – posso vivere soltanto unito strettamente a te, non altrimenti, sì, ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia e sentirmi perfettamente a casa accanto a te e lasciando che la mia anima, circondata dal tuo essere, entri nel regno degli spiriti – purtroppo così deve essere – ti rassegnerai, tanto più conoscendo la mia fedeltà verso di te, nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai, mai.. il tuo amore ha fatto di me il più  felice e nello stesso tempo il più infelice degli uomini – alla mia età avrei bisogno di vivere in modo uniforme senza scosse – ma è ciò possibile nella nostra situazione?  sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme – sii calma – amami – oggi – ieri – domani. Quanta nostalgia, quanto rimpianto di te – di te – di te – mia vita – mio tutto –  ti prego continua ad amarmi – non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato.

Eternamente tuo
Eternamente mia
Eternamente nostri”


apr 17 2012

Mangiando Fotografia – festival della fotografia etica

Festival della fotografia etica photo by Studio Agnus

Lodi dista geograficamente da Milano circa 30Km, ma se la distanza considerata fosse il livello qualitativo ed estetico del fotogiornalismo, non ci basterebbe il conta kilometri. A Parigi c’è il  “Mois de la photo” ogni 2 anni e la città con le sue bellissime location è palcoscenico dove la fotografia è protagonista; nel suo piccolo, Lodi è stata la città che più si è avvicinata, a tale evento. Non solo, c’era nell’aria la voglia di confrontarsi e di mettere a nudo le proprie debolezze, scambiando pensieri e concetti con altri fotografi professionisti e non, ma anche il vero amore per la fotografia senza l’eccessivo egocentrismo e snobbismo di Milano.
Ecco a voi alcune immagini

Festival della fotografia etica photo by Studio Agnus

Festival della fotografia etica photo by Studio Agnus

Festival della fotografia etica photo by Studio Agnus

Festival della fotografia etica


apr 16 2012

Studio Agnus Reloaded

Giardini Dior by StudioAgnus

L’aggiornamento del sito è fiorito su:

www.studioagnus.com


apr 13 2012

Chi bolle al cinema – Emotivi Anonimi

Emotivi Anonimi – locandina film

Scartatelo, assaporate. Un gusto dolce e prezioso si diffonde e subito un sorriso conquista il vostro viso. Un film delizioso per riscaldare il piovoso week end.


apr 6 2012

Buona Pasqua

Buona Pasqua by Studio Agnus

Studio Agnus e tutto il suo staff vi augurano Buona Pasqua a tutti

 


mar 20 2012

Food Daddy e il Breakfast On the Morning Traffico.

Toast-di-zucca-al-prosciutto-crudo by Studio Agnus

Devo ammettere ancora una volta che la logistica è tutto, non solo in cucina ma sempre e in ogni situazione. Ieri sera eravamo tutti molto stanchi e appena finito il cartone animato serale siamo crollati tutti morti di sonno e ovviamente non ho preparato niente per la mattina niente ingredienti per la colazione, niente vestiti scelti e riposti sulla sedia di lancio insomma niente. Alla mattina ovviamente è stato un pò un delirio alla faccia della famiglia felice del mulino bianco. La sveglia suona, la spengo e sogno di alzarmi e fare tutto…dopo 15 minuti mi ri-sveglio e scopro che dovrò rifare tutto da capo…..:(
Mi alzo vado in cucina e trovo, mio malgrado i piatti da pulire della sera prima compresa la pentola con un filo di acqua, ovviamente è un esperimento per dimostrare ancora una volta che acqua ed olio non legano….
Preparo il caffe e fette biscottate con marmellata in piedi mentre arriva Matteo assonnato e mi chiede dove sono i suoi vestiti e se può avere i pancake con sciroppo d’acero per colazione
I vestiti ovviamente sono stati rapiti dagli alieni e anche spremendo tutto il Food Daddy che c’è in me in 5 minuti non riesco a fare la merenda, vestirmi, preparare i pancake, sorpassare un livello di Super Mario e farmi anche la doccia….e poi mi viene un ‘idea. Ieri ho comprato un nuovo cd di Stacey Kent che si intitola “Breakfast On the Morning Tram” ebbene noi faremo Breakfast On the Morning Traffico di Milano
Quindi preparo velocemente dei toast e del the che metto in una borraccia sportiva e fingendo un accendo americano invito a Matteo a sbrigarsi perchè il taxi giallo “come quello dei film” sta aspettando di sotto. Scendiamo le scale di corsa, perchè ovviamente quando sei in ritardo anche l’ascensore è rotto e saliamo in macchina emmm volevo dire nel taxi e in ritardo ma felici  inseriamo il nostro nuovo cd e mentre mangiamo i nostri toast affrontiamo il Breakfast On the Morning Traffico.